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Secco non riciclabile

di Venerdì, 28 Novembre 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 04 Dicembre 2014
immagine raccolta rifiuti

Dal mese di aprile 2008 nel Comune di Giovo e negli altri Comuni della Valle di Cembra la raccolta del rifiuto residuo non riciclabile, detto anche “secco”, avviene mediante un sistema che consente la misurazione del volume di rifiuto prodotto da ciascuna utenza.

I cassonetti stradali per la raccolta di questo tipo di rifiuto non sono più ad apertura libera ed incontrollata, come era in precedenza, ma sono dotati di una calotta che si apre soltanto con un’apposta chiave elettronica personale, distribuita presso l’Ufficio Tributi del Comune. 

La calotta riconosce il codice di ogni singola chiave elettronica a cui è collegato un utente e registra al proprio interno l’avvenuta apertura da parte di quella chiave; periodicamente ASIA (apre il link in una nuova finestra) (apre il link in una nuova finestra) scarica dalle calotte i dati rilevati.

Le utenze che hanno una rilevante produzione di rifiuti non riciclabili possono richiedere ad ASIA l’assegnazione di una cassonetto individuale, disponibile con capacità di 120, 600 e 1.100 litri; in tal caso il riconoscimento dell’utente avviene con un microchip elettronico montato sul cassonetto.
Tale contenitore va custodito all’interno della proprietà privata e portato a cura dell’utente sul bordo della strada al mattino presto del giorno di giovedì, quando passa il camion di ASIA per lo svuotamento; successivamente l’utente deve ritirare tempestivamente il cassonetto.

Per l’anno 2009 viene applicata ancora la tariffa col metodo presuntivo,  cioè senza conteggiare il numero di svuotamenti effettuati.

Soltanto a partire dall’anno 2010 la tariffa sarà formata da una quota fissa, indipendente dal numero di svuotamenti, e da una quota variabile in base al numero di svuotamenti registrati dalle calotte.

Il mancato rispetto di queste norme, così come abbandonare i fiuti a terra o conferire nei cassonetti sassi, terra ed altri materiali inerti, oltre all'applicazione di sanzioni, comporta maggiori costi che dovranno essere recuperati con la tariffa per la gestione dei rifiuti.